Metti una sera a cena, come antipasto l’esposizione di giovani artisti italiani e stranieri. Lo spazio quasi minimalista ma molto accogliente si presta e l’arte applicata si sposa alla perfezione con l’applicazione culinaria che ogni piatto rivela.

Un artista del calibro di Jean Michel Folon ha disegnato il logo di questo ristorante legato all’arte. E poi siamo a Brera, crocevia di artisti della vicina Accademia delle belle Arti e la sua Pinacoteca, di attori dei Teatri della zona, Il Piccolo e lo Strehler, e anche musicisti del non lontano Teatro alla Scala.

E non dimentichiamo il Corriere della Sera, che con la sua Fondazione di via Balzan propone incontri sempre molto interessanti

Via San Marco, 5 - Milano - Zona Brera
telefono e fax 02 29061051


La regia di Italo Manca “collezionista” di locali di successo aperti in questa zona a partire dagli anni 80 (la Vittoria, il Banco, il Nazionale, il Publico, e la Libera), la messa in opera di Patrizia Maraviglia e l’estro creativo dello Chef Emanuele Cozzi, danno vita al Timè locale trendy e allo stesso tempo understatement.

La cucina è basata sulla scelta di ottime materie prime che l’abilità dello chef sa trasformare in piatti speciali ma non troppo elaborati, rispettandone così i sapori originali. Rinnovare piatti tradizionali aggiungendo sapori insoliti rende le pietanze del Timè diverse dall’usuale.

La cantina è adeguata e propone anche produttori che non rientrano nello star system del mondo dei vini ma altrettanto validi e non manca ovviamente l’offerta di vini al bicchieri. Insomma un locale dove coccolarsi un po’ ma senza sorprese.

A pranzo il Timè è l’ideale per colazioni di lavoro grazie a un servizio veloce, molto apprezzato dai clienti che non rinunciano alla qualità anche per un solo piatto.

Qualche esempio dei nostri piatti:

 

A N T I P A S T I

Cestino di pasta kataifi con verdure e primo sale.
Tonno marinato ai 5 pepi con insalata di pesche.
Tartara di salmone marinato con gazpacho.
Terrina di foie gras con chutney di mango
Vitello tonnato alla piemontese.

 

P R I M I P I A T T I

Risotto mantecato con fiori di zucca e pistilli di zafferano.
Tortelli di ricotta di pecora su vellutata di zucchine.
Caserecce con asparagi bianchi e pecorino di Pienza.
Maccheroncini con alici e finocchietto.
Crema di pomodoro fredda, stracciatella e mandorle tostate.

 
 

COME SECONDO DI CARNE:

Stinco di vitello al forno con asparagi arrostiti.
Galletto croccante con insalata di spinaci.
Cosciotto d’agnello arrostito con salsa al curry.

 

COME SECONDO DI PESCE:

Nasello cotto all’olio, barba di frate e pomodori confit.
Gamberi al vapore su vellutata di piselli novelli.
Spigola arrostita con verdure saltate.

 
Frutta e verdura di stagione scelte sempre con cura
 

SECONDI PIATTI


Composizione di verdure di stagione e germogli di soia.
Burrata con scarola, olive taggiasche, capperi e acciughe.
Selezione di formaggi ovini e vaccini con mostarde

 

DESSERT:

Bianco mangiare con gelatina di mela verde e biscotto friabile alle mandorle.
Crema al limone con composta di lamponi.
Mousse di cioccolato bianco, biscotto al basilico e ananas marinato.
Semifreddo alla pesca bianca con salsa gianduia.
Torta di mandorle e nocciole con salsa vaniglia

 
C'e' sempre un dessert sorprendente